arrampicare sul catinaccio

Il parco naturale, un vero paradiso per gli alpinisti. La vasta scelta di arrampicate con vari livelli di difficoltà, rendono felici i ns. ospiti. Poco distanti dall’albergo ci sono due pareti d’arrampicata e altre ancora al Passo di Costalunga. Per chi ha poca padronanza o volesse avvicinarsi a questa disciplina, può contattare una delle tante scuole di alpinismo del luogo.

La nostra torre d‘arrampicata

Nella nostra torre d’arrampicata gli ospiti possono provare, fare esercizio oppure allenamento gratuitamente. Se piace, uno puó continuare poi sulla „roccia vera“

tour di arrampicate al catinaccio:

Catinaccio d‘Antermoia (Antermoia) 3002 m


Difficoltá: IV+
Dislivello: 140 m
Sviluppo: 150 m
Tiri: 5
Ore: 2.30-3
Roccia: buona, un po’ da pulire
Attrezzatura: NDA + Friends medi

CARATTERE
Arrampicata divertente. Necessita di buona tecnica in camino. Non sottovalutare la lunga ed esposta cresta verso la cima. Se si pernotta al Rif. Antermoia ci sarebbero anche le belle placche della Diretta “Bernard” al Muntél da scalare.
APPRACCIO
Dai Rif. Vaiolet/Preuß, 2243 m, per sentiero no. 584 al Rif. Passo Principe, 2599 m, poi a ds. Per il Passo Antermoia, 2770 m. Al passo sulla sin. per ghiaie all’ attacco. Ore 1.20 dai Rif. Vaiolet/Preuß (ore 0.25 dal Rif. Passo Principe, ore 1 dal Rif. Antermoia).
DISCESA
Dall’ ultima sosta seguire la cresta (direzione N, I-II), che nei primi 70 m è molto esposta. Poi ancora in cresta o poco sotto (NE) fino ad incontrare la ferrata ed in breve alla croce della cima. Ora per la ferrata, versante O, si scende al Rif. Passo Principe, ore 2.15 ai Rif. Vaiolet/Preuß, ore 2 per la ferrata del versante E al Rif. Antermoia

Torre Bergler (Valbon) 2391 m

Difficoltà: IV+, un passaggio di VDislivello: 140 m
Sviluppo: 154 m
Tiri: 4
Ore: 2.30-3
Roccia: buona, ottima la parte alta, un po’ da pulire
Attrezzatura: NAA + qualche chiodo

CARATTERE
Arrampicata interessante e sostenuta, per due lunghezze. Bella cima in ambiente solitario. Lungo avvicinamento, comoda discesa.
APPROCCIO
Da Lavina Bianca (Val di Tires), 1200 m, presso Casa Parco Naturale, per sentiero no. 3 e poi strada forestale addentrarsi nella lunga Valle di Ciamin fino alla teleferica del Rif. Bergamo, 2134 m. Quindi attraversare i torrenti e prendere l’agevole canale di blocchi (direzione Punta a Sella, S). Al suo termine deviare a sin. per prati fino all’attacco. Ore 2.30. Dal Rif. Bergamo, 2134 m, scendere per il sentiero che porta nella Val Ciamon e dopo pochi minuti piegare a sin. raggiungendo la gola e il “Rio Ciamin”. Risalire la sponda sin. per un camino (II) e senguire la cengia erbosa verso ds. per sentiero di camosci fino alla Piccola Valbona. Da qui attraversare ancora per sentieri di cacciatori alla Grande Valbona. Per prati all’attacco. Ore 1.45.
DISCESA
Dalla vetta tornare indietro per ca. 60 ad un ometto, scendere a sin. (S, I-II) per cengia al prato sottostante. Quindi verso sin., ometti e cenge, si raggiunge una forcella. Ora lungo il canalone O (I) ed in breve all’attacco della via. Ore 0.40.

Punta Emma (Catinaccio Centrale) 2617 m

Difficoltà: V, un tiro V+
Dislivello: 400 m
Sviluppo: 407 m + 110 m alla vetta
Tiri: 11 + 110 m alla vetta
Ore: 4
Roccia: ottima
Attrezzatura: NAA + Stopper medi Punta Emma (Catinaccio Centrale) 2617 m
Via “Steger” (parete sud-est)

CARATTERE
La grande classica della Punta Emma. Arrampicata elegante e sostenuta in un tiro
APPROCCIO
Dai Rif. Vaiolet/Preuß, 2243 m, salire il sentiero no. 542 per il Rif. Re Alberto I, 2621 m. Dopo poco, deviare a sin. per un sentiero orizzontale, che conduce alla base della Punta Emma. Quindi salir all’inizio dell’evidante rampa obliqua verso sin. Ore 0.10.
DISCESA
Dalla vetta (ometto) seguire la cresta verso = e poco prima del suo termine scendere verso N (ds.) per cengia ca. 30 m di dislivello (II). Quindi, al di là dello spigolo (a sin.) per una rampa nascosta scendere 15 m (un passaggio di III). Poco piú a sin. si trova un chiodo cementato per doppia di 25 m. Ora seguire in discesa il canale (NO, II) e prima di un salto deviare a sin., per rientrare piú in basso. In breve al sentiero no. 542. Ore 0.30 (ore 1 i Rif. Vaiolet/Preuß).

Torre Est (Torri del Vaiolet) 2813 m

Difficoltà: III-IV, un passaggio IV+
Dislivello: 200 m
Sviluppo: 211 m
Tiri: 8
Ore: 3
Roccia: buona, detriti sulle cenge da pulire
Attrezzatura: NDA + Friend no. 2 + qualche chiodo

CARATTERE
Itinerario interessante in ambiente alpino. Il passaggio chiave è scomodo, da farsi senza zaino.
APPROCCIO
Dai Rif. Vaiolet/Preuß, 2243 m, salir il sentiero no. 584 verso il Rif. Passo Principe, 2599 m. Al primo pianoro verde deviare a sin. e raggiungere un sentiero (ometti), che risale e tornanti il ghiaione. Continuare per il sentiero fino al punto più alto dei ghiaioni. Quindi raggiungere l’imbocco del canale (sotto la parete est della torre), che salito culla ds. seguendo gli ometti porta all’altezza dell’attacco della via (I-II). Ora vedi lo schizzo tecnico per gli attacchi. Ore 1.15.
DISCESA
Seguire la cresta N per 15 m, poi passare dentro un foro (chiodo e doppia di 15 m) e lungo canalini dopo 40 m si raggiunge la “Forcella Est” (II+). Ora a ds. per canale (chiodo, 5 m III) fino ad una cengia. Che seguita a sin. (30 m) porta alla “Grande Forcella”. Quindi verso S seguendo gli ometti fino all’attacco dell’itin. di salita. Ore 0.50 (ore 2 ai Rif. Vaiolet/Preuß).

Torre Estrema (Catinaccio Centrale) 2710 m

Difficoltà: III-IV, un passaggio V (anche A0)
Dislivello: 180 m
Sviluppo: 203 m
Tiri: 6
Ore: 2 - 2.30
Roccia: buona, da pulire
Attrezzatura: NDA

CARATTERE
Itinerario divertente con bella cima panoramica. Comoda discesa.
APPROCCIO
Dai Rif. Vaiolet/Preuß, 2243 m, salir il sentiero no. 584 verso il Rif. Passo Principe, 2599 m. Al primo pianoro verde deviare a sin. e raggiungere un sentiero (ometti), che risale e tornanti il ghiaione. Poi ancora per sentiero a sin., lungo cengia e due canali, fino sotto alla parete della torre, ed in breve all’attacco. Ore 0.50.
DISCESA
Dalla vetta, per ripida parete, scendere ca. 50 m di dislivello alla forcella (SO, I-II, un passaggio finale di III). Quindi per larga cengia discendente (S, a ds. del canale) fino ai ghiaioni (I), ed in breve all’attacco dell’itin. Ore 0.40 (ore 1.30 ai Rif. Vaiolet/Preuß).

Monte Castello (Sciliar) 2515 m


Difficoltà: IV+, un passaggio di V (anche A0)
Dislivello: 55 m
Sviluppo: 663 m
Tiri: 15 + 165 m a corda corta
Ore: 4-5
Roccia: ottimo, un po‘ da pulire
Attrezzatura: NAA

CARATTERE
Lunga ascensione in grandioso ambiente. Arrampicata piacevole
APPROCCIO
Dall‘ albergo Bagni di Razzes (Siusi), 1212 m per il „Sentiero die Turistici“ no. 1 al Rif. Malghetta Sciliar (Schlernbödelehütte), 1726 m. Quindi prendere il ripido sentiero dietro il rifugio chiamato „Gamsstieg”, abbandonarlo dopo 20 m di dislivello, deviando a ds. per sentierino nel prato ripido. Al secondo canalone con biforcazione, salire il ramo di sin. (quello di ds. è il rientro dalla Punta Santner) fino al grande blocco. Poco a sin. del canale parte la via. Ore 1.
DISCESA
Salire per prati l’altopiano, quindi deviare a sin. fino a raggiungere il “Sentiero dei Turisti” nr.1 e poco dopo il ripido sentiero “Gamssteig”, che riporta al Rif. Malghetta Sciliar. Ore 2 (ore 3 a Bagni di Razzes.

Cima Orientale di Valbona (Valbona) 2705 m

Difficoltà: V
Dislivello: 400 m
Sviluppo: 475 m
Tiri: 14
Ore: 4
Roccia: buona, tratti con detrito
Attrezzatura: NAA + Friends medi

CARATTERE
Arrampicata varia in ambiente selvaggio. Non sottovalutare il ritorno.
APROCCIO
Dal Rif. Bergamo, 2134 m salire per sentiero marcato no. 3a e prima di un tratto attrezzato un sentiero sulla ds. conduce nel fondo della valle ed in breve all’attacco. Ore 0.15. In Base per l’approccio anche il Rif. Passo Principe.
DISCESA
Dalla sosta dell’ulltima lunghezza seguire la lunga cresta (all’inizio I-II) fino alla base di un’alta punta (evidente, ore 0.30). Qui due doppie (direzione S) di 20 m, poi (E) salire 2 m per cengia e traversare 10 m. Altra doppia di 25 m e 4 m di II, si raggiunge così una forcella ghiaiosa. Ora per il canalone E (200 m di ghiaione) nella conca del Principe e per sentiero marcato verso sin. al Rif. Bergamo. Ore 1.45.

Torre del Principe (Catena del Principe) 2568 m

Difficoltà: III-IV, un tratto IV+
Dislivello: 350 m
Sviluppo: 409 m
Tiri: 11
Ore: 4-4.30
Roccia: buona, da pulire
Attrezzatura: NAA + Friends medi + qualche chiod

CARATTERE
Itinerario interessante con tratti originali. Difficoltà discontinue e poco sostenuto
APPROCCIO
Dal Rif. Bergamo, 2134 m risalire i ripidi prati sovrastanti e un canale (III), poi verso sin. tramite una larga cengia erbosa in breve all’attacco. Ore 0.20.
DISCESA
Dalla vetta scendere la cresta O per 15 m (I-II), poi doppia di 15 m ad una forcella.
Ora versante N, scendere una rampa verso sin., segue un canalino e rampa verso ds., fino a raggiungere la grande forcella (I-II-III). Qui per canalone SE (I-II, brevi passaggi di III) e una doppia di 12 m. Quindi evitare i grandi salti nel canale, con una diagonale discendente verso sin. (II-III). Rientrare nel canale principale (passaggi di III) e al suo termine con esposta paretina sulla sin. (III) alle tre doppie di 22 m. Ancora per canale (III) e cenge prative sulla sin., in breve al Rifugio. Ore 2.

Punta Santner (Sciliar) 2413 m

Difficoltà: III-IV
Dislivello: 550 m
Sviluppo: 788 m
Tiri: 20
Ore: 4-5
Roccia: buona, un po’ da pulire
Attrezzatura: NAA

CARATTERE
Grande salita ad una punta spettacolare. Non sempre facile l’individuazione del percorso della prima parte. Discesa laboriosa.
APPROCCIO
Dall‘ albergo Bagni di Razzes (Siusi), 1212 m per il „Sentiero dei Turistici“ no. 1 al Rif. Malghetta Sciliar (Schlernbödelehütte), 1726 m. Quindi prendere il ripido sentiero dietro il rifugio chiamato „Gamsstieg”, abbandonarlo dopo 20 m di dislivello, deviando a ds. per sentierino nel prato ripido. Al secondo canalone con biforcazione, salire il ramo di ds. (canale di rientro) e uscire a ds. Per sentiero tra il bosco di mughi (grande ometto). Il sentiero conduce all’attacco, ad un evidente chiodo resinato. Ore 0.50.
DISCESA
Lunga e laboriosa, 18 doppie. Dalla vetta 6 m S, poi 3 m O al primo ancoraggio: 1.20 m, 2.23 m (e poi spostarsi 8 m S), 3.18 m, 4.25 m, 5.22 m (dentro un canale), 6.23 m, 7.25 m, 8.25 m, 9.24 m, 10.20 m, 11.25 m (inizio canale, seguire le tracce per ca. 150 m), 12.25 m (e poi restare sulla ds. del canale), 13.25 m (e poi prendere il canale di ds., al termine salire 5 m), 14.25 m (e scendere 10 m), 15.20 m, 16.24 m, 17.25 m (e 8 m di trasferimento), 18.15 m. Proseguire sulla ds. del canale e scendere un breve canalino (II). Quindi nell’alveo del canale fino ad incontrare sulla ds. il sentiero dell’ approccio (poco sotto la biforcazione dei canali). Ore 2.30 (ore 3 al Rif. Malghetta Sciliar, ore 4 a Bagni di Razzes).

Torre Stabeler (Torri del Vaiolet) 2805 m

Difficoltà: III-IV, un tratto IV+
Dislivello: 145 m
Sviluppi: 155 m + 10 m alla vetta
Tiri: 6 + 10 m zum Gipfel
Ore: 2.30
Roccia: ottima
Attrezzatura: NDA

CARATTERE
Grande classica di media difficoltà. È consigliato il magnesio.
APROCCIO
Dal Rif. Re Alberto I, 2621 m, dirigersi per sentiero evidente verso le torri Raggiunto il “Terrazzo” (prima del canale ai piedi delle torri Delago/Stabeler), scendere nel canale stesso e seguire verso ds. un’ evidente cengia per 10 m. Ore 0.20.
DISCESA
Dalla vetta scendere in doppia dal chiodo di sosta 10 m nel canale in direzione N. Quindi 25 m (chiodo cementato) ad una cengia, che va seguita orizzontalmente 8 m verso O (sin.). Poi giù 15 m per una rampa/canale ad un’altra cengia, che si segue 8 m verso S fino al “blocco incastrato” tra la Torre Stabeler e la Torre Delago. Da qui 4 doppie di: 20 m, 20 m, 20 m, 25 m e un po’ arrampicata (I) fino al canale e poco dopo al “Terrazzo”. Ore 0.50. Con due corde da 50 m: lungo le soste della via “Emmerich” (vedi itin. No. 39). 1. 40 m, 2. 45 m, 2.45 m (saltare und sosta), 45 m.

Cima orientale di valbona (nord-ovest)


Difficoltà: 4
Dislivello: 400m
Sviluppo: 475m
Tiri: 14
Ore: 4
Roccia: buona, tratti con detrito
Attrezzatura: NDA , friends medi


Carattere:Arrampicata varia in ambiente selvaggio. Non sotovalutare il ritorno
Aproccio: Dal Rif. Bergamo, 2134m salita per sentiero marcato no. 3a e prima di un tratto attrezzato un sentiero sulla ds. conduce nel fondo della valle ed in breve all'attacco. Ore 0.15. Base per l'approccio anche il Rif. Passo Principe.
Discesa: Dalla sosta dell'ultima lungehezza seguire la lunga cresta (all'inizio I-II) fino alla base du un'alta punta (evidente, ore 0.30). Qui due doppie (direzione S) di 20m, poi (E) salire 2m per cengia e traversare 10m. Altra doppia e traversare 4m. Altra doppia di 25m e 4m di II, si raggiunge cosi una frocella ghiaiosa. Ora per il canalone E (200m di ghiaione) nella conca del Principe e per sentiero marcato verso sin. al Rif. Bergamo. Ore 1.45.

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